049 601290 aas@aclipadova.it
Quel Mattino a Lampedusa

Quel Mattino a Lampedusa

Quel Mattino a Lampedusa 1

Dopo l’apertura dei lavori alle ore 16.00 nell’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano, l’introduzione dell’Assessora al Sociale del Comune di Padova Marta Nalin, precederà la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2018 da parte di Gianfranco Bonesso, responsabile veneto Idos, che avrà luogo dalle ore 16.45 alle ore 17.45.

Il testo sarà distribuito con offerta libera fino a esaurimento delle copie disponibili.

Il coffe break dalle ore 117.45 alle 18.15 precederà la lettura scenica basata su testimonianze di naufraghi e soccorritori della tragedia del 3 ottobre 2013 a Lampedusa. L’ingresso a questa seconda parse dell’evento è libero, con offerta interamente devoluta a progetti d’integrazione sul territorio padovano.

La testimonianza di Vito Fiorino (uno dei primi soccorritori) precederà la chiusura dei lavori ad opera del magistrato Giovanni Palombarini, presidente onorario del Manifesto per Padova senza razzismo e discriminazioni, alle ore 19.45

Odisseo Osservatorio sulle DIScriminazioni E Oltre

Monologando 2019 – I finalisti

Monologando 2019 – I finalisti

Ecco i finalisti della quarta edizione del concorso per monologhi teatrali inediti Monologando di Acli Arte e Spettacolo Padova e Atateatropadova che ora affronteranno il giudizio del pubblico durante la rassegna Su il Sipario a partire dal 19 gennaio presso il Teatro Don Bosco a Padova.

Il presidente Gianluca Meis e la direzione artistica della manifestazione ringraziano la giuria selezionatrice, composta quest’anno dai consiglieri provinciali di Acli Arte e Spettacolo Renata Rizza Stracquadanio, Paola Zapolla, Miledi Poppi, Giliola Tonello, Nicola Garbo e da Beatrice Catinella.
Un grande augurio di successo ai finalisti!

Monologando 2019 – I finalisti 2
I nuovi corsi del Teatro dei Curiosi

I nuovi corsi del Teatro dei Curiosi

Da febbraio 2019 il Teatro dei Curiosi, in collaborazione col Comune di Noventa Padovana, organizza un corso di teatro e uno di dizione. Di seguito i dettagli

Corso dizione - I nuovi Corsi del Teatro dei Curiosi

CORSO DI DIZIONE
10 lezioni da febbraio a aprile
Lo scopo del corso è quello di fornire ai partecipanti tecniche e strategie da mettere subito in pratica per migliorare la voce e l’eleganza verbale.

Per chi vuole imparare a :
– comunicare in modo chiaro ed efficace;
– correggere i difetti di pronuncia e fonazione;
– migliorare la propria autostima;

Docente: Bruno Lovadina, attore e regista teatrale.

LEZIONE DI PROVA GRATUITA
Venerdì 8 febbraio 2019 ore 21.00
presso sala polivalente della biblioteca di Noventa Padovana (PD)
via Roma, 20

I nuovi Corsi del Teatro dei Curiosi

CORSO DI TEATRO ADULTI
“Il primo passo nella scena”
16 lezioni da febbraio a maggio

“Il primo passo nella scena” guida i partecipanti nei rudimenti dello stare sul palco, esplorando
elementi come lo spazio, il ritmo, l’ascolto e l’improvvisazione.

Il teatro risulta un’esperienza positiva e divertente sia per le persone estroverse che per quelle che
si ritengono meno espressive, perchè ciascuno di noi ha molte più potenzialità di ciò che pensa.

Docente: Andrea Masiero, attore e docente di improvvisazione teatrale.

LEZIONE DI PROVA GRATUITA
Giovedì 7 febbraio 2019 ore 20.30
presso Auditorium Scuola Media “Santini” a Noventa Padovana (PD)
via Valmarana 33

Per le lezioni di prova è gradita la prenotazione inviando una mail a info@teatrodeicuriosi.it

Scarica QUI il volantino dei corsi

Su il Sipario 2019

Su il Sipario 2019


Tradizione e contemporaneità, questi i poli tra i quali si muove la diciannovesima edizione di Su il Sipario: Goldoni, Pirandello, De Filippo con Feydeau, Anderson e Cont. Un’ampia panoramica sulle produzioni delle Compagnie aderenti ad Acli Arte e Spettacolo che ne testimoniano la vitalità e la voglia di mettersi sempre in gioco, di sorridere, divertire e cercare spunti di riflessione sull’oggi cogliendo dalla nostra storia quegli sguardi su vizi e virtù che da sempre sono la cifra caratteristica della nostra società.

Torna anche Monologando, concorso per monologhi teatrali inediti, nato per promuovere la scrittura drammaturgica teatrale: sarà il pubblico presente agli spettacoli della rassegna a decretare il vincitore esprimendo un proprio voto alle esibizioni dei cinque finalisti.

PROGRAMMA

19 gennaio 2019

Teatro Instabile di Selvazzano

Regia di Maria Grazia Turato

POCHI MA BONI

di Loredana Cont

Siamo negli anni ’90 in un paesino della provincia veneta. Il teatro parrocchiale è stato ricostruito, ma rischia di rimanere inutilizzato: piegata dalla feroce concorrenza della nuova forma di spettacolo, la televisione, si è sciolta da ormai 40 anni la locale compagnia teatrale (o come veniva chiamata fino alla meta del ‘900 la “filodrammatica”), compagnia che tale teatro riempiva di pubblico affascinato da drammi strappalacrime. I reduci di quella compagnia teatrale, spezzando le catene della senilità decidono, con uno slancio commovente, di ri-fondare la filodrammatica. Per adeguarsi ai mutati gusti del pubblico scelgono di mettere in scena quale opera del loro “ritorno” una commedia brillante. Vengono aiutati e spalleggiati nel loro progetto da una locale scrittrice teatrale, donna indubbiamente “di spirito” e da Don Luigi, tipica figura di parroco di campagna bigotto e bacchettone. Il cemento che li unisce è la voglia di riscatto da un’esistenza divenuta grigia e routinaria. Alla fine i loro sforzi vengono premiati e sono pronti a portare in scena il nuovo lavoro. Ma la sfortuna sembra volersi accanire con la rinata compagnia e proprio a poche ore dal debutto ben due attori non sono disponibili a causa di improvvisi sopravvenuti gravi problemi di salute. Dapprima il colpo troppo pesante sembra aver schiantato la compagnia, che pare decisa a voler gettare la spugna, ma poi con un’inattesa reazione di orgoglio, anche la sfortuna viene vinta e, trovati seduta stante i sostituti, si va in scena!

26 gennaio 2019

Compagnia Ridendo s’impara

Regia di Giovanni Guiotto

NO ZE’ VERO… MA GHE CREDO!

di Peppino De Filippo

Non è vero ma ci credo, la più celebre e divertente commedia di Peppino De Filippo, scritta nel 1942, protagonista un superstiziosissimo Commendator Gervasio Savastano alle prese con una duplice preoccupazione: il sospetto di avere alle proprie dipendenze uno iettatore, causa del cattivo andamento degli affari, e l’infelicità della figlia Rosina, innamorata di un impiegato non all’altezza del suo rango. Improvvisamente la sorte, nelle sfortunate sembianze del gobbo neoassunto Alberto  Sammaria, sembra girare a favore di Savastano che, ritrovata la serenità sia in ambito professionale che familiare, ne attribuisce il merito all’influsso positivo della beneaugurante deformità. Tutto sembra filare liscio finché Sammaria confessa al commendatore di essersi innamorato di sua figlia e di volersi dimettere. Il Commendatore, disperato, convince la recalcitrante figlia a sposarlo, ma l’incubo che i futuri nipoti nascano con la gobba turba il commendatore fino a decidere di invalidare le nozze. Un provvidenziale colpo di scena assicurerà il lieto fine.

2 febbraio 2019

Compagnia I Rumoristici

Regia di Elisa Meneghetti

IL GATTO IN TASCA

Di Georges Feydeau

Monsieur Pacarel è un “parvenu” che si è arricchito spacciando zucchero per diabetici. Per conquistare anche lustro e fama, decide di far rappresentare, al teatro dell’Operà, un Don Giovanni composto da sua figlia. Compra, per corrispondenza, (a scatola chiusa) un grande tenore, da rivendere poi al Teatro, in cambio dell’allestimento dell’opera di sua figlia. Ma, per il solito “Qui pro quo”, al posto del tenore, si presenta un vero Don Giovanni, un libertino che si intrufola nella famiglia, insidiando mogli e figlie. Una commedia degli equivoci scritta da un Feydeau appena ventottenne, dai risvolti esilaranti e da una comicità ad orologeria.

9 febbraio 2019

Compagnia Arlecchino

Regia di Gabriele Brugnolo

LA BUONA MADRE

di Carlo Goldoni

Un classico della commedia teatrale veneziana in prosa di Carlo Goldoni del 1761 e rappresentata per la prima volta con successo a Venezia per il Carnevale dello stesso anno. L’opera affronta un tema morale caro sia al teatro goldoniano sia al pubblico settecentesco: le qualità della buona madre.

Il giovane Nicoletto, succube della madre che tenta di farlo sposare con una ricca vedova per salvare le sorti dell’intera famiglia ormai in rovina, cerca l’amore vero nella giovane Daniela, ma nei progetti della madre di lei c’è un matrimonio ricco. Tutta la commedia è giocata all’interno di un mondo completamente femminile fatto di attività domestiche (stirare, lavare per terra), vezzosità muliebri (scegliere le stoffe) e chiacchierate complici in cui si sparla di tutti e si tessono trame. Vittima di un intricato complotto di donne, Nicoletto vede vanificati i suoi goffi tentativi di emanciparsi dal potere opprimente della madre e di trovare consolazione in un amore non corrisposto. Pur non dimentica del codice comico che le è proprio, questa commedia porta in scena una vicenda fatta di deprivazioni economiche e morali: una buona madre che, con la perdita del marito, ha irrimediabilmente perso una condizione di discreta agiatezza e, incupita dalle pene del vivere, si ritrova a esercitare il governo domestico con varia cecità pedagogica e comportamenti di calcolato cinismo; un’altra madre che non esita a sostenere pratiche di lenocinio nei confronti della figlia, e comprimari dalle agiate condizioni economiche.

16 febbraio 2019

Jonathans Performing’s Art

Regia di Renata Rizza Stracquadanio

LO SAI CHE NON TI SENTO QUANDO SCORRE L’ACQUA

di Robert Anderson

Una delle commedie più divertenti del drammaturgo americano che definisce con questo ciclo di brevi farse i comportamenti sessuali della middle class americana.

Testo dal sottile umorismo ha debuttato in Italia nel 1968 con la traduzione di due grandi del teatro, Garinei e Giovannini, vedendo come protagonisti principali Lia Zoppelli e l’indimenticabile Gino Bramieri.

Passi delle Colombe – George ed Harriet dopo venticinque anni di matrimonio decidono di cambiare il materasso del loro letto, Harriet vorrebbe adesso due letti singoli, George, invece, fedele al passato, preferirebbe ancora un bel materasso matrimoniale. E sarà proprio il negozio di materassi a diventare il loro terreno di battaglia. Ma un inaspettato incontro cambia, forse, il corso della loro storia…

Trauma da riconoscimento – Il famoso scrittore Jack Barnstable è convinto che il pubblico americano sia ormai pronto per un teatro “vero”, tanto vero da potersi permettere il lusso di mettere in scena un uomo nudo. Di parere contrario il suo produttore, Herb Miller, deciso ad ostacolare un’idea così innovativa da mettere a repentaglio gli incassi del suo botteghino. Riuscirà l’ignaro Richard Pawling, malcapitato attore di dubbia esperienza, a trovare una soluzione alla controversia?

Io sono Herbert – Esilarante sproloquio tra due anziani, Herbert appunto e la sua terza moglie Muriel entrambi convinti di avere una memoria di ferro che permette loro di ricordare persone, avvenimenti e nomi senza possibilità di errore. Purtroppo, ognuno dà una propria versione dei fatti cercando disperatamente di convincere l’altro. Tra un rimpianto e una recriminazione emerge il quadro di due vite piene di passioni, di sesso e di affetti…

23 febbraio 2019

Il teatro delle Ortiche

regia di Vittorio Attene

COSÌ È SE VI PARE

di Luigi Pirandello

Non esiste una visione unica della realtà, la realtà viene percepita da ciascuno in modo diverso, generando  così una mancanza di comunicazione fra le persone.  Un classico attualissimo in questa società voyeuristica, dove campeggiano i reality show e in cui tutti credono di avere in mano la verità, forse perché solo così si riesce a sopravvivere alla paura della solitudine, dell’annullamento. È un viaggio introspettivo dentro noi stessi, che ci introduce al dubbio, all’incertezza, alla complessità di ciò che sta dietro ad ogni essere umano e alla sua maschera.

Prima dello spettacolo, cerimonia di premiazione del concorso Monologando

2 marzo 2019

Compagnia Camerini con vista

regia di Pierluigi Longo

REGALO DI NOZZE

di Valerio Di Piramo

Nella casa di una sposa, la mattina del matrimonio, c’è sempre un gran trambusto: è cosa risaputa. Una madre agitata, una sorella invidiosa, un padre che cerca di portare calma e un’amica troppo appariscente fanno sempre parte del copione, così come l’immancabile bella sposina. Possibile è la presenza di una zia suora. Può capitare che ci sia anche l’ex della sorella della sposa. È anche probabile che qualcosa non vada come previsto. Ma non è così frequente che la gestione del matrimonio sia affidata ad un wedding planner stravagante e legato ad una singolare fidanzata. Ed è quasi impossibile che fra i parenti sbuchi improvvisamente un ospite inatteso con un “miracoloso” regalo in grado di portare alla luce molte verità. In casa Martini tutto ciò succede. Siete tutti invitati!

Direzione artistica: Gianluca Meis e Anna – Rita Di Muro

Inizio spettacoli ore 21.00 – apertura biglietteria ore 20.00

Biglietto d’ingresso:

Intero € 8,00

ridotto € 7,00 13/16 anni – over 65; studenti € 5,00 previa presentazione del badge

gratuito 0/12 anni – Persone diversamente abili

Per informazioni e prenotazioni:

info@atateatropadova.it

www.atateatropadova.it

Prenotazione telefonica al 3337680147 tutti i giorni feriali dalle 17.00 alle 20.00; il sabato dalle 10.00 alle 12.30 – dalle 15.30 alle 18.30 (posto riservato fino alla 20,30 della serata).

La direzione artistica ringrazia le compagnie che partecipano alla rassegna, Greta Berlese, Marco Fermati e ACLI Padova per la preziosa collaborazione.

Su il Sipario 2019 3
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne a villafranca padovana

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne a villafranca padovana

In occasione della Giornata Mondiale per la lotta contro la Violenza alle Donne il Comune di Villafranca Padovana, in collaborazione con l’Associazione PercorsiAcli Arte e Spettacolo Padova e Ata.TeatroPadova, presenta lo spettacolo teatrale:

SCENA, SINGOLARE FEMMINILE di Beatrice Catinella e Gianluca Meis. Più voci di solo donne per sorridere e riflettere di temi attuali come la conquista della parità di genere, il mondo femminile e una quotidianità di cui spesso si dimentica la fatica e l’importanza: un punto di vista insolito per discutere, sorridendo o meno, di alcune tematiche spesso messe in disparte ma che trovano nel racconto al femminile il giusto spazio e importanza: madri, mogli, figlie, amanti, giovani e anziane, in lotta con gli stereotipi o comicamente adeguate alle imposizioni che da questi stessi stereotipi scaturiscono. Dramma e ironia si confondono e alternano per costruire ritratti di donne in cui forza e fragilità non temono di coesistere. In scena Greta Berlese, Beatrice Catinelle, Elisabetta De Gasperi, Anna-Rita Di Muro e Paola Zapolla.

Mamme in chat
Di Beatrice Catinella
Con Anna – Rita di Muro
Regia di Beatrice Catinella
Scienze come la Sociologia e la Psicologia cercano affannosamente di studiare i mutamenti che i nuovi metodi di comunicazione hanno sulle nostre esistenze. Cambiano i ruoli e le modalità di declinarli. Si parla molto di come i ragazzi oggi si perdano in mondi altri le cui regole difficilmente vengono comprese da un contesto adulto, ma come cambia, se cambia, il ruolo di genitori e in particolare l’essere madre? Con la più grande umiltà, utilizzando gli strumenti più leggeri che il teatro mette a disposizione, offriamo uno sguardo, si spera divertito, a questi temi. Una madre, un cellulare, una chat…

Anais
Di Gianluca Meis
Con Greta Berlese
Regia di Beatrice Catinella
Tra le prime scrittrici a ribaltare l’assunto della donna oggetto, Anais Nin riuscì attraverso il suo stile a creare uno dei maggiori contributi alla letteratura erotica, con scritti dalle cui pagine emerge l’enorme passione per la scrittura che ha coltivato fin dalla più giovane età. La sua opera maggiormente conosciuta è probabilmente il Diario, una raccolta di scritti autobiografici in forma, appunto, di diario iniziata nel 1931 (e aggiornata fino alla morte), che è stata pubblicata a partire dal 1966. La donna diventa un soggetto erotico in grado di imporsi con le proprie fantasie senza doverle subire… Una scelta a cui l’uomo fatica ad adattarsi e che le fanno affermare, con anni di anticipo sulla contemporaneità una lapidaria sentenza:
Quando ebbero esaurito la novità della pornografia, trovarono un nuovo regno: quello della gelosia, del terrore, del dubbio, della rabbia, dell’odio, dell’antagonismo, della lotta che gli esseri umani a volte intraprendono contro i legami che li vincolano all’altro

La figlia
Di Gianluca Meis
Con Elisabetta De Gasperi
Regia di Gianluca Meis
Sulle spalle di una donna sola il peso degli anni si confonde con rimpianti e rimorsi. Il bilancio di una esistenza segnata dalla guerra e dalla malattia mentale, il desiderio di maternità vissuto come un fantasma sociale senza il quale non sei nessuno, non hai adempiuto ai compiti che ti sono stati dati in sorte esponendoti così al giudizio degli altri… fino a confondere tutto, come cenere grigia sullo sfondo di un cielo altrettanto grigio.

Per fortuna è anche cieca
Liberamente ispirato a un monologo di Franca Valeri
Con Paola Zapolla
Regia di Gianluca Meis
Autentico monumento alla comicità femminile, Franca Valeri ha costruito nel tempo una nutrita schiera di figure nelle quali ha concentrato quasi antropologicamente vizi e virtù con piglio sociologico. Tra queste figure spiccano le madri: ingombranti o assenti perché assorbite da se stessi. Tradizionalmente chiuse nel circolo dei doveri, assolti con dovizia o traditi per eccesso di aspettative. Spesso cieche di fronte ai figli vissuti come specchio nel quale si pretende di ritrovare solo se stesse. Quanto si può ferire per amore? Quanto si è disposte a non vedere pur di sentirsi “l’unica donna” nella vita di un figlio?

Paura
Di Goffredo Parise
Con Beatrice Catinella e Anna-Rita Di Muro
Regia di Beatrice Catinella
Una signora anziana si porta sulle spalle il peso della suo passato camminando lentamente nella nebbia del Lido. E’ una donna che ha avuto una vita che si può definire banale ma lei di banale non ha nulla. In una manciata di secondi, al massimo un paio di minuti, arriva intrisa di paura la consapevolezza di una esistenza. E’ una riflessione sulla vecchiaia, sulla solitudine e sulla natura umana che trova in questo racconto di Goffredo Parise un epilogo si saggezza e serenità.


Sabato 24 novembre ore 21,00

Sala Polivalente di Piazza Marconi
Villafranca Padovana
Ingresso gratuito per le donne, uomini: 3,00 €

Abbiamo scelto la foto di queste scarpe rosse indossate nello spettacolo, simbolo internazionale per dire basta al femminicidio e alla violenza contro le donne, come immagine dell’evento. Rosso come il sangue e la passione, rosso come dovrebbero essere solo i fiori. “Non una di meno” dicono gli slogan, per ricordarci che nessuna violenza è accettabile, giustificabile o da sottovalutare. L’amore non giustifica la violenza, così come la gelosia o quant’altro si possa far partire dai sentimenti: solo un piccolo uomo usa la violenza sulle donne per sentirsi grande!

Le immagini in questo articolo sono di Andrea Cristofanon – Strada di luce