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Si è svolto sabato 21 febbraio 2026 il Congresso provinciale di Acli Arte e Spettacolo: un momento importante di vita associativa in vista del Congresso nazionale, in programma a Roma i prossimi 13 e 14 marzo, che ha individuato nell’Arte della Pace le sue linee guida.

«Per noi l’arte non è elemento accessorio o semplice divertimento, ha sottolineato la presidentessa di Acli Arte e Spettacolo Padova, Anna-Rita Di Muro. È presenza attiva nella comunità, uno spazio di incontro dove si costruiscono relazioni e in cui le differenze possono convivere e dialogare. E lo facciamo fin dal 5 dicembre 2014, data della nostra costituzione ».

Presente al Congresso anche Maurizio Drezzadore, presidente provinciale di ACLI, che ha invitato le associazioni affiliate ad AcliArteSpettacolo a «proporre un messaggio culturale attento ai valori di civiltà che l’intera società mondiale auspica di avere: musica e teatro sono un vettore fondamentale per un cambiamento di vita sociale e civile».

Il Congresso è stata anche l’occasione per parlare della nuova fiscalità delle APS (Associazioni di Promozione Sociale): un tema che riguarda da vicino la responsabilità, la sostenibilità e il futuro delle realtà associative di AcliArteSpettacolo. Dal 1° gennaio 2026 è infatti entrata in vigore la nuova disciplina fiscale del Terzo Settore, con l’applicazione delle regole del Titolo X del Codice del Terzo Settore e di alcune disposizioni collegate.

E, prendendo spunto dal motto di don Lorenzo Milani “I Care” (mi sta a cuore), la presidentessa Di Muro ha ribadito come le realtà associative di AcliArteSpettacolo non fanno solo teatro, musica, cultura fine a se stessa, ma si prendono cura delle persone e del territorio. «Padova è una terra di cultura diffusa che si basa anche su un associazionismo radicato, ha concluso Di Muro. Noi vogliamo che AcliArteSpettacolo sia parte attiva di questa energia: non spettatrice, ma protagonista responsabile».