La rassegna Su il Sipario Estate organizzata da Acli Arte e Spettacolo riparte con un’emozione in più, dedicando l’intera edizione a Nando Bertaggia, colonna portante del teatro padovano scomparso il 17 marzo di quest’anno. A guidare questo omaggio la direttrice artistica della rassegna Anna-Rita Di Muro che è stata sua allieva: «Nando è stato un maestro per molti di noi che oggi tengono vivo il teatro sia professionale che amatoriale a Padova. Dedicargli questo cartellone ci sembra il modo più naturale per dirgli grazie. Ha trasmesso la passione per il palcoscenico ad intere generazioni e per noi è ancora qui, a darci la carica dietro le quinte». Il tributo si nasconde anche nel sottotitolo scelto per la stagione: “Il dramma, la commedia, la farsa… e l’orchestra”. Un gioco di parole che strizza l’occhio a un’opera di Luigi Antonelli. «È un testo che Nando amava alla follia — svela l’organizzatrice — l’ha interpretato e messo in scena tantissime volte con i suoi allievi. Portarlo in rassegna oggi significa far rivivere un pezzo del suo cuore».

Nando Bertaggia, classe 1943, al teatro aveva dato tutto. Il suo percorso era iniziato negli anni ’70, formandosi presso la Scuola di Teatro dell’Università di Padova. Da lì era partita una ricca carriera trentennale che lo aveva visto muoversi con successo tra teatro, radio, televisione e cinema, sia a livello nazionale che internazionale.
Attore, regista, sceneggiatore e autore di poesie e racconti, Bertaggia aveva diretto a lungo la compagnia “Laboratorio Teatrale di Padova”. Nel suo cammino artistico aveva affiancato grandi professionisti del settore e partecipato a importanti stage di dizione con Arnoldo Foà e di teatro con Giulio Bosetti, recitando nei più prestigiosi teatri italiani. Tra i vari riconoscimenti, aveva ricevuto anche il premio teatrale “Città di Chieti” come miglior attore non protagonista.

Ma oltre ai successi sui palchi di tutta Italia, il suo impatto più grande era stato nell’insegnamento. Come docente universitario e attraverso lezioni private, ha cresciuto e formato intere generazioni di attori, trasmettendo loro la passione profonda per la scena. Un amore per la cultura che la sua città ha voluto certificare solennemente: il 20 febbraio 2010, nell’Aula Magna dell’Università, gli è stato infatti conferito il titolo di Padovano eccellente, l’onorificenza riservata ai cittadini che hanno saputo dare lustro al nome di Padova.

Persona meravigliosa positivo, amante della vita, generoso un esempio per me.